video marketing

Il video marketing è la nuova frontiera del marketing digitale e le piattaforme social si stanno adeguando ad accogliere i nuovi trend del 2021. Secondo il report annuale Digital2020 il 90% degli utenti di Internet usufruisce di contenuti video.

I dati del video marketing

L’ultimo report “State of Video Marketing” pubblicato da Wyzowl ha rivelato che una persona consuma in media diciotto ore di video alla settimana, due in più rispetto allo scorso anno. E CISCO prevede che nel 2022 il 79% del traffico web globale sarà consumato dai video. Già ora sembra che il 78% dei dati consumati tramite smartphone siano dovuti allo streaming di video. Nello specifico, in Italia, durante il 2020 l’utente ha speso in media 3 ore e 40 minuti al giorno a guardare video sul web.

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Video marketing: trend aziendale

Dai dati raccolti da Wyzowl traspare che in poco più di quattro anni l’utilizzo di video come strumento di marketing è quasi raddoppiato passando dal 45% (2016) all’86% (2021) di business che ne fanno utilizzo. Il 93% di questi li reputa una strategia vincente per svariate ragioni. Grazie ai video infatti molti riconoscono che il traffico sul loro sito web è aumentato, così come le vendite e la lead generation. L’89% marketers si reputano soddisfatti del Return on Investement (ROI) e, di questi, il 99% affermano che continueranno ad usarlo. Di coloro che invece non hanno ancora iniziato ad usarlo, in parte svelano che il loro timore è proprio il ROI ma una buona percentuale (69%), dichiara che comincerà ad utilizzarlo durante questo nuovo anno.

Qual è il motivo del successo del video marketing?

Sicuramente la fruizione più immediata è un grande vantaggio per gli utenti. Il consumatore infatti farà uno sforzo minore rispetto a quello necessario per un contenuto di testo come la caption di un’immagine. In secondo luogo, il video ha un lato più umano che permette all’audience di immedesimarsi più facilmente e rafforzare così il proprio sentimento e legame con il brand. Moltissimi, infatti, brand scelgono di coinvolgere il loro pubblico tramite campagne di video marketing riscuotendo un enorme successo. Un altro vantaggio dei video secondo i video marketer è l’utilità. I consumatori preferiscono un video esplicativo dei prodotti/servizi piuttosto che un e-book, manuale o testo da leggere. In numeri: 72% dei clienti preferiscono guardare un video informativo sul prodotto a cui sono interessati piuttosto che leggerne a riguardo. Inoltre i marketers (Wyzowl, 2020) rivelano che, grazie ai video, le chiamate ai customer service si sono ridotte al 43%.

I trend del video marketing del 2021

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Lo strepitoso successo dei video ha portato le piattaforme social a implementare nuove funzionalità. Instagram, ad esempio, seguendo – e temendo – il successo di Tiktok ha introdotto i Reels: brevi video di 30 secondi in cui content creator e brand si possono sbizzarrire creando contenuti di qualità. E i contenuti social non sono di certo da sottovalutare. Lo scorso ottobre, infatti, un video divenuto virale su Tiktok, ha portato pubblicità – gratis – a un’azienda di succhi americana il che le ha permesso di reinventare la propria brand reputation nel corso di una notte.

L’appena citato Tiktok è quindi una grande opportunità per le aziende. Lo stesso social si sta muovendo in quella direzione. Infatti, dopo l’enorme successo che ha avuto nel 2020, sta testando i video che superino la durata strategica di un minuto e che arrivino a durare fino ai tre. Questa scelta è stata pensata proprio per permettere ai creators di caricare trailer, tutorial e, perchè no, contenuti promozionali di maggiore intensità.

Video marketing nel 2021: the longer the better

Un altro fattore da tenere presente è la durata del video. Secondo uno studio di Facebook è emerso che i consumatori preferiscono video di massimo 6 secondi. Video più lunghi, pur avendo le stesse visualizzazioni, non riescono a tenere alto il loro livello di attenzione. Tuttavia, analizzando da un’altra prospettiva, video così brevi non permettono di comunicare e trasmettere all’utente l’anima del brand. Un pubblico di millennials e Gen-Z non apprezza i contenuti che hanno come unico scopo vendere prodotti/servizi. La strategia per tenerli incollati allo schermo è quello di creare un video con contenuti coinvolgenti e di qualità. Più genuino e autentico sarà il messaggio del video maggiore sarà il loro interesse. Ecco che per far sì che i clienti di entrino in sintonia con il brand servono video più lunghi che puntino ad uno storytelling più autentico.

Un ottimo modo per mostrare il lato umano del brand e entrare in contatto diretto con i clienti sono le live. Ecco, infatti, che Youtube introduce Live Redirect. Questa funzionalità permette ai creators di aspettare assieme ai propri follower il lancio di una nuova Premiere. In questo modo incrementerà il numero di utenti che si uniranno per assistere alla Premiere. Ma non è finita qui: altre due nuove funzionalità sono state pensate in ottica di video-marketing. I trailer – brevi video pre-registarti della durata che va dai quindici secondi fino ai tre minuti – verranno messi in risalto sulla landing page della Premiere prima del suo rilascio. E, last but not least, la possibilità di personalizzare il countdown al rilascio del video per rendere l’esperienza ancora più unica e brandizzata.

Shoppable e omni-channel video: i nuovi trend dell’e-commerce

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Un altro trend sicuramente da seguire sono i shoppable video: video dove è possibile unire l’utile (commercio) al dilettevole (contenuti di qualità). La possibilità di interagire con il video trasporta l’utente in una dimensione che va oltre quella del semplice spettatore, facilitando e migliorando la sua esperienza di shopping online. Questi click infatti trasformano spesso l’utente in consumatore, sempre secondo Wyzowl, chi arriva a un sito tramite video ha il 184% di possibilità di comprare.

Teniamo a mente però che le piattaforme sono molteplici e i dispositivi da cui i nostri clienti si connettono e condividono i contenuti variano. Per questo motivo quando si pianifica la produzione di un video, oltre alla professionalità e alla qualità dei contenuti, bisogna pensare agli aspetti più tecnici. Tra questi, la possibilità di creare un formato adattabile al maggior numero di piattaforme e dispositivi per non limitare l’esperienza dell’utente. Ecco perché si parla di video omni-channel.

Il video marketing premiato da Google

Un ultimo parametro per comprovare la tendenza dei consumatori ai video è la loro presenza nelle pagine di ricerca. Sicuramente, infatti, vi sarà capitato di imbattervi in una sezione dedicata ai video nella Serp del vostro motore di ricerca. Questo perché, dato il successo dei video, sempre più apprezzati dagli utenti, motori di ricerca come Google hanno deciso di “premiare” quelle pagine che contengono contenuti audiovisivi. Ovviamente, per posizionarsi in cima bisognerà seguire le tattiche SEO nel modo più adeguato. Certo è che servirà creare dei video che siano di qualità sia nei contenuti che nella “forma” affinché questi possano catturare l’attenzione, la curiosità e il cuore degli utenti.